GLI HANDICAPS DI UNA SCOLARITA’ STEINER-WALDORF

GLI HANDICAPS DI UNA SCOLARITA’ STEINER-WALDORF

In questo articolo vorrei tentare di recensire gli handicaps che possono affettare un allievo che ha effettuato la sua scolarità in una scuola Steiner-Waldorf. Mi basero’ per questo sul mio vissuto personale di ex-allievo scolarizzato in due scuole Steiner-Waldorf della regione parigina, sulle mie osservazioni di ex-professore Steiner-Waldorf, ma anche sulla mia conoscenza delle situazioni di numerosi ex-allievi di queste scuole.

L’handicap scolare e cognitivo

Il primo handicap che una scuola Steiner-Waldorf genera ai bambini che sono passati per questo tipo di scolarità mi sembra essere prima di tutto di natura scolare e cognitiva. In effetti, gli allievi che escono da queste scuole – sia in corso di scolarità o alla fine di questa – hanno delle enormi lacune, in tutte le materie. I danni sono particolrarmente gravi in Storia, Geografia e Scienze, ma possono ugualmente manifestarsi in altre discipline. L’handicap é particolarmente grave e quasi insormontabile in Grammatica e Ortografia. Personalmente, malgrado degli sforzi permanenti dopo la mia scolarità, non sono mai stato in grado di colmare queste immense lacune. Tuttavia, queste grandi lacune scolari sono spesso mascherate durante il corso di studi Steiner-Waldorf e al momento di uscirne, per il fatto che i professori gonfiano artificialmente le note dei bollettini dei loro allievi.

Aggiungiamo a questo che gli allievi, non essendo abituati a lavorare, a riflettere e a fare dei compiti,  l’handicap si rivela essere anche cognitivo, vale a dire che concerne la capacità stessa di apprendimento. Gli allievi Steiner-Waldorf sono molto spesso vittime di una grande pigrizia intellettuale ed hanno una profonda difficoltà a rimettersi in questione.

Aggiungamo ancora che – come lo fa notare la MIVILUDES (la Commissione interministeriale di vigilanza sulle sette francese, n.d.t.) in una lettera dettagliata che potrete trovare sul mio blog – i ritardi degli allievi Steiner-Waldorf possono anche oltrepassare il contesto scolare e divenire psicologici. Posso precisare le affermazioni della MIVILUDES menzionando la tendenza alla fantasticheria, alla fuga al di fuori della realtà, al misticismo, ma anche la difficoltà a formulare dei ragionamenti concatenati, a mettere delle parole sulle proprie sensazioni e sulle idee, una difficoltà ad assimilare la realtà senza aggiungervi i loro fantsmi, la sovrastima di sé stessi, ecc. Certi allievi Steiner-Waldorf si trovano cosi’ con il loro sviluppo psicologico ed affettivo come ritardato e arrestato all’età di 10-12 anni.

 

L’handicap fisiologico

Un altro handicap particolarmente grave che gli allievi di una scuola Steiner-Waldorf devono ugualmente sormontare é d’ordine fisiologico. In effetti, lo sport essendo per delle ragioni ideologiche poco e mal praticato nelle scuole Steiner-Waldorf, gli allievi ne escono con degli importanti ritardi psico-motori, soprattutto se sono stati scolarizzati li’ nella loro piu’ giovane età. E non acquisicono nemmeno, nel corso della loro scolarità, la nozione di sforzo fisico né il gusto per esso. Per questa ragione degli importanti elementi della formazione fisiologica degli allievi vengono trascurati nell’età in cui lo si dovrebbe fare, e che bisognerà cercare di ricostituire in seguito con grandi difficoltà. Per parte mia, ho scoperto lo sporti solamente all’Università. Ma la mia struttura muscolare non essendo quasi mai stata stimolata prima, c’é stato bisogno di costruirla da zero durante molti anni, ad un’età in cui essa avrebbe già dovuto essere normalmente formata. Ora, ognuno di noi sa che cio’ che é stato strutturato a livello del corpo durante l’infanzia é di un’altra natura e di una solidità ben maggiore di cio’ che é stato formato piu’ tardi.

 

L’handicap sociale

Un altro handicap che affetta gli allievi di una scuola Steiner-Waldorf é di natura sociale. In effetti, la scuola Steiner-Waldorf essendo un ambiente dove tutto é messo in opera per generare un certo isolamento dal resto della società affinché gli allievi vivano in una sorta di mondo a parte, di “bozzolo Steinr-Waldorf”, come lo dicono loro stessi i professori di queste scuole, gli allievi conoscono in seguito delle immense difficoltà di socializzazione.

Si tratta in primis di difficoltà a socializzare con gli allievi di altre scuole, che costoro vanno ad integrare uscendo dalle loro scuole Steiner-Waldorf. Come mi é stato raccontato più volte, i professori delle scuole normali osservano in effetti che, durante un lungo periodo, gli ex-allievi Steiner-Waldorf sono molto spesso isolati, prostrati ed in grande sofferenza quando integrano una scolarità normale. Ma siccome sono impregnati del discorso interno dei loro professori Steiner-Waldorf secondo i quali le altre scuole e gli altri tipi di scolarità sarebbero delle sorte di fabbriche di robots, essi attribuiscono questo isolamento al fatto che la loro nuova scuola sarebbe un universo senz’anima e disumanizzato, responsabile  della loro sofferenza, e cio’ in luogo di questionarsi sulla loro propria attitudine ostile provocata dalla loro scolarizzazione anteriore. E siccome é stata loro riempita la testa dell’idea che la loro scuola Steiner-Waldorf é cosi’ perfetta e non-settaria che non dovrebbero normalmente incontrare nessuna difficoltà ad integrarsi più tardi, questi allievi censurano molto spesso loro stessi le difficoltà che incontrano in questo senso.

In seguito, queste difficoltà di socializzazione arrivano a toccare anche la socializzazione extra-scolare. In effetti, essendo stato fatto di tutto da parte dei professori Steiner-Waldorf per ridurre od anche sopprimere nei loro allievi qualsiasi attività extra-scolare che non appartenga all’universo Waldorf o all’Antroposofia, gli allievi che escono da queste scuole si trovano in grande difficoltà ad integrare delle strutture normali, come le associazioni che propongono delle attività artistiche o culturali, i clubs sportivi, ed altri gruppi nei quali i giovani hanno l’abitudine di riunirsi. Cio’ contribuisce a rafforzare il loro isolamento e percio’ la loro sofferenza in un momento in cui, al contrario, bisognerebbe avere dei vantaggi ad integrare la società.

Questo isolamento é rafforzato anche dal fatto che é stato sottilmente inculcato a questi giovani durante tutto il loro percorso scolare un universo di rappresentazioni e di idee specifiche (gli Gnomi, gli Angeli, le Feste, la reincarnazione, ecc) che é loro divenuto naturale e che non comprendono perché non sia condiviso dagli altri. E’ la ragione per la quale, nel mio articolo intitolato “L’indottrinamento degli allievi all’Antroposofia nelle scuole Steiner-Waldorf”, ho qualificato questi ex-allievi Steiner-Waldorf come degli “handicappati sociali”.

 

E’ grave?

Mi pare importante che i genitori che pensano di scolarizzare i loro figli in questo tipo di scuola siano avvertiti in anticipo degli handicaps che prendono anche la responsabilità morale di far patire ai loro figli in seguito. Molto spesso, i timori che sono talvolta presentiti da questi ultimi sono spazzati via nello spirito dei genitori per il fatto che essi vedono in un primo tempo i loro figli fiorire nel seno di questa scolarità particolare. Ma dovrebbero riflettere sul fatto che questo sviluppo apparente e momentaneo che constatano mentre il loro figlio é fra le mura della sua scuola Steiner-Waldorf dovrà essere pagato con degli handicaps che potranno occasionare sofferenze importanti quando ne usciranno.

Certo, alcuni di questi handicaps possono essere parzialmente compensati grazie agli sforzi e alla vigilanza dei genitori. Ad esempio, certuni compensano le immense lacune scolari pagando ai loro figli numerose lezioni private con dei professori competenti che non saranno dei pedagoghi Steiner-Waldorf. I genitori possono anche compensare gli handicaps psicomotori dei loro figli iscrivendoli in un club sportivo, malgrado le urla dei professori Steiner-Waldorf quando lo verranno a sapere. Li possono infine anche iscrivere in un club o associazione culturale, come un club di teatro, di danza o di equitazione – sempre andando contro l’opinione che riceveranno dalla parte dei maestri Steiner-Waldorf – per compensare la mancanza di socializzazione extra-scolare. Gli handicaps che descriviamo in questo articolo verranno cosi’ grandemente attenuati, ma al prezzo di quella che si puo’ ben chiamare una sorta di scolarità parallela a lato della scolarità Steiner-Waldorf, con gli importanti costi finanziari che ne risultano.

Tuttavia, cio’ che non potrà venir compensato é a mia conoscenza l’handicap sociale risultante dalla chiusura nell’universo di rappresentazioni e di idee del mondo Steiner-Waldorf, il quale costituirà una sorta di distanza critica malsana permanente con la cultura ed i riferimenti della società,  fra cui le sue leggi e i suoi costumi, distanza malsana che sarà estremamente difficile rimettere in questione.

Grégoire Perra

A propos gperra

Professeur de Philosophie
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